mercoledì 29 giugno 2011 0 commenti

'A Festa

Ogni anno, il 29 Giugno, c'è l'usanza
per i devoti andare a Palazzolo.
Ogni anno per l'Apostolo Paolo è circostanza
mostrarsi allo fedel fra botti in volo.


Quell'anno lo mutar degli eventi
scosse lo popolo adorante
e quant'io vidi insieme ad altre genti
fu indubbio alquanto preoccupante.


Sicchè consuetudine de li fatti,
San Paolo uscì da la dimora
e fra li botti da uscir matti
i fedeli in fila con lo Santo ormai di fora.


Finiti i fuochi e all'istante,
la statua de la vita prese parte
e fra le urla non so quante
Santo Paolo da lo carro si diparte.


Minaccioso con la spada in mano,
lo sguardo volse a lor signori
che credendo di far bene al Gran Sovrano
si macchiarono il cor da peccatori.


"Orsù, che minchia fate!"
Urlò l'ex pagano da lo far imbestialito.
"E' questo il modo in cui adorate?!"
s'irritò alzando il medio dito.


"Ma Paolo Santo"
replicò un'organizzatore del comitato
"sei tu in paese nostro vanto,
denaro sol per te abbiam donato."


Sentite cotal parole la spada volse al cielo
e con un secco colpo da maestro
la testa dell'infedel tagliò con zelo.
Così non si fermò e altre teste recise con il destro.


"Poveri voi cristiani, quante pene"
infine disse con lo far beffardo
"Questo triste mondo chiede
non offerte ma opere di bene."


E proferite testual parole s'allontanò,
fra le teste mozzate e li pianti
ridacchiando di lor non si curò.

video
sabato 25 giugno 2011 55 commenti

Francesca e Marco hanno detto NO al colesterolo, io dico NO ad HERBALIFE

Quanto segue è la lunga e sporca storia di Herbalife. Molti di voi la conosceranno, molti di voi ne hanno sentito parlare, molti di voi hanno un amico che vende per loro. Ho cercato di riunire in un unico post le molteplici informazioni che ho trovato in giro per il web, informazioni che non hanno niente a che vedere con il bel paradiso millantato dai distributori, ma che hanno a che fare con la realtà. Buona lettura a chiunque riterrà utile farlo.
P.S. Per motivi di spazio ed ordine ho mantenuto i caratteri. So che gli occhi non ringrazieranno, ma se avete difficoltà ingrandite tramite web. Grazie.

-Il Multi-Level Marketing-

Il Multi-level marketing (MLM), Network marketing, vendita multilivello, o marketing multilivello è un metodo di distribuzione di prodotti o servizi che permette ad un distributore o venditore di crearsi una rete di distributori senza consistenti investimenti in denaro. Solitamente, i singoli individui  che acquistano una licenza identificativa, un "codice" al quale vengono collegate provvigioni e sotto-distributori, possono svolgere attività di vendita indipendente per conto dell'azienda principale. I distributori vengono ricompensati in base ai beni o servizi distribuiti direttamente o da terzi nella loro rete di distribuzione, in percentuale sul fatturato globale dell'organizzazione, per differenza ed a scaglioni. IL MLM è nato nel 1934 negli Stati Uniti. Nel multi-level marketing, vengono distribuiti prodotti di tutti i tipi e non necessariamente gli affiliati devono fare direttamente uso di tali prodotti, anche se è consigliato per migliorare il clima di "fiducia" nei "consigli di acquisto" che il venditore fa ai potenziali compratori. Ogni diversa azienda che usa il MLM come sistema di distribuzione ha un diverso sistema di remunerazione dei propri distributori e di conseguenza diversi sistemi di formazione. Se negli accordi non è previsto un prodotto da pubblicizzare e distribuire, si tratta di una cosiddetta catena di S. Antonio, ritenuta illegale. Il concetto base del MLM è che i guadagni sono direttamente proporzionali al tipo e alla quantità e qualità di lavoro svolto. Potenzialmente essi sono anche molto elevati, ma devono scontrarsi con le difficoltà di creazione di un network di vendita. È paragonabile ad un sistema di franchising, ma non presenta per l'azienda elevati costi di implementazione e gestione e offre una maggior flessibilità.
La legislazione italiana non definisce esplicitamente il MLM, ma pone norme volte ad evitare strutture piramidali o catene di Sant'Antonio. Alcune aziende sfruttano una zona grigia per proporre strutture di MLM truffaldine. Ad esempio l'articolo 5 della Legge 17 agosto 2005, n. 173 rende illegali organizzazioni che "configurano la possibilità di guadagno attraverso il puro e semplice reclutamento di altre persone" oppure l'articolo 6 che vieta obblighi per il reclutato di corrispondere all'azienda somme di rilevante entità in assenza di una reale controprestazione al momento del reclutamento o per restare a far parte della struttura.


-L’azienda-


Herbalife International è una grossa azienda basata sul multi-level marketing che vende in più di 72 paesi integratori alimentari e prodotti finalizzati al dimagrimento. Tutto inizia nel 1980 ad opera di Mark Reynolds Hughes. Il povero Mark ebbe un’infanzia travagliata e, se non fosse per il ruolo rilevante che occupa all’interno della nostra storia, faremmo volentieri a meno di raccontarla. A 19 anni vede morire la madre a causa di un cocktail letale di farmaci “nel tentativo di perdere qualche chilo” (aneddoto prettamente propagandistico dato che si scoprirà infatti che la madre morì per un’overdose di Darvon, un narcotico antidolorifico. Era alta 1,68 e pesava 47 chili. Ditemi voi se era obesa). Prima di iniziare la carriera d’imprenditore Mark faceva il commesso in un negozio di vestiti, aveva 20 anni e guadagnava circa 1000$ al mese; la svolta nella sua vita avvenne quando un cliente gli propose di iniziare un’attività che gli offrisse 300$ di guadagno extra al mese: Mark colse l’occasione ed iniziò la sua prima esperienza nel multilivello, si licenziò dal suo impiego di commesso e in pochi mesi diventò il miglior distributore di quell’azienda (la Slender Now), con un guadagno di 8000$ al mese. Ma la Slender Now fallì e questo fu devastante per Mark. Stava guadagnando bene, l’attività che gli piaceva così tanto era fallita e lui con essa. Un suo amico conoscendo l'abilità di Mark nel multilivello gli propose di entrare in una nuova azienda che era da poco sul mercato, la Golden Youth. Anche con quest'azienda Mark divenne in poco tempo il miglior distributore, ma per sua sfortuna anche quest'azienda fallì. E’ evidente dunque la sfiga che ha addosso sto ragazzo.
Ma come ben si sa, spesso è proprio nei momenti di difficoltà che nascono le grandi idee e fu così anche per Mark che, con l’appoggio dei nonni, decise di creare una propria azienda affinché il suo successo potesse dipendere esclusivamente da se stesso. Mark venne poi invitato a un simposio sulle erbe officinali da un dottore che era amico di uno dei suoi migliori distributori della Golden Youth; la conferenza segnò per Mark l’entrata in contatto con la medicina tradizionale cinese ed imparò come in Cina usavano le erbe per trattare qualsiasi malattia e qualsiasi problema di salute. Il simposio lo coinvolse a tal punto che decise di basare i suoi prodotti su queste informazioni. Nell’avvio della sua attività si fece aiutare da Richard Marconi, l’ex proprietario della Slender Now.
L’idea era quella di creare un’azienda che distribuisse prodotti nutrizionali di sole erbe, prodotti che sostituissero pasti, prodotti che aiutassero tutti coloro con problemi di peso ad uscire dal tunnel dell’obesità. Fu così che, con un budget iniziale di $3000 dollari, nel 1980 nasce Herbalife. Nasce da Hughes che non ha nemmeno un diploma di scuola media superiore e da Richard Marconi, che ha millantato per anni una laurea in medicina presa alla Donsbach University, scuola non riconosciuta, e una laurea in scienze della nutrizione, altrettanto falsa.
La baracca, nonostante fondata da due incapaci, inspiegabilmente prosegue bene e fattura denaro su denaro, vendite su vendite tanto da diffondere il verbo tramite campagne pubblicitarie e spot televisivi.
Presto arrivano le prime pecche. Dopo quasi un anno d’attività, nel 1981 la Food and Drug Administration, agenzia statunitense per gli alimenti e i medicinali, riceve alcune sollecitazioni da consumatori che lamentano disturbi intestinali, diarrea, mal di testa e nausea.
I funzionari Herbalife, previdenti, ordinarono ai propri distributori di dire ai clienti che gli effetti collaterali erano dovuti all’eliminazione delle tossine e dei veleni del corpo tramite i loro prodotti.
Nel momento in cui iniziano le indagini, però, la FDA scopre che le cause dei disturbi erano proprio i prodotti Herbalife a base di Aloe e ne obbliga il ritiro immediato dal mercato.
La macchina non si ferma qui. Poco dopo, nel 1984, il Dipartimento canadese della Giustizia muove alcune azioni legali contro l’azienda di Hughes per false affermazioni mediche e pratiche di pubblicità ingannevole.
E’ nel 1985 che arriva la botta definitiva. La Food and Drugs Administration e il California Department of Health portano in tribunale Herbalife e la sentenza parla chiaro: consumatori ingannati, diffusione impropria di prodotti e schema illegale di vendita. Essendo un’azienda abbastanza ricca, Hughes e i suoi colleghi se ne escono pagando 850.000$ fra multe, tasse e sanzioni.
Nel 2000, fra scartoffie e multe da pagare, arriva la notizia della morte del fondatore Mark Reynolds Hughes. Dall’autopsia sul suo corpo risulta infatti che costui, così legato al benessere e alla salute, morì improvvisamente per un cocktail letale di alcool e antidepressivi. Il suo corpo venne trovato senza vita a Malibù, in California nella sua villa da 27 milioni di dollari.

Qui di seguito allego l’articolo uscito sul Corriere della Sera:


(click sull'immagine per ingrandire)


Morto Hughes, l’azienda perde il suo leader carismatico e fanfarone, ma la macchina denuncia-Herbalife non si ferma. Nel 2001 la US Federal Trade Commission (FTC), a nome di agenzia indipendente per la protezione del consumatore, chiede spiegazioni ad Herbalife per le giuste lamentele dei suoi clienti/distributori. La FTC, in base alla legge sulla libertà di informazione (FOIA), decide di pubblicare quindi la lista dei reclami, raggiungibile a questo sito: http://www.ftc.gov/foia/herbalife.pdf

Inoltre il Dott. Varro E. Tyler., professore di farmacognosia (la scienza dei farmaci estratti da fonti naturali), e preside della Purdue University's School of Pharmacy and Pharmacal Sciences, analizzò con attenzione alcuni prodotti Herbalife pubblicando quanto segue:

“Slim and Trim Formula #1”: descritto nella letteratura dell'azienda e nel materiale pubblicitario come «polvere proteica bilanciata costituita da soia vegetale naturale, caseina e proteine del siero»; secondo Tayler il prodotto è presentato in modo falso, poiché in sé la polvere proteica non limita l'appetito più di quanto non lo faccia l'equivalente proteico assunto con carne magra, noci o simili. Inoltre, nessuna polvere proteica «purificherà l'apparato digerente» o faciliterà «la combustione delle calorie in eccesso». Fornirà il fabbisogno quotidiano di elementi nutritivi, ma non in modo più efficace di una dieta ipocalorica bilanciata per quanto riguarda carboidrati, minerali, vitamine e proteine.

“Slim and Trim Formula #2”: descritto da Herbalife come una miscela speciale di 14 erbe più fuco, lecitina, vitamina B6 e aceto di sidro, studiata per purificare l'apparato digerente e aiutare in modo naturale a contenere il senso di fame. Tyler ha detto che, tra gli ingredienti erboristici elencati, nessuno è presente in quantità sufficiente per produrre effetti fisiologici significativi. Ma ha fatto notare che quattro ingredienti - senna, cascara sagrada, radice di tarassaco e fuco - quando combinati possono esercitare un effetto lassativo negli individui sensibili.


“Slim and Trim Multivitamin and Multimineral Formula #3”: una preparazione di vitamine/minerali abbastanza standard con l'aggiunta di alcuni prodotti erboristici, in quantità talmente piccole da non esercitare alcun effetto significativo. Secondo Tyler, a meno che non sia presente una deficienza vitaminica, l'acquisto di questo prodotto è uno spreco di denaro. Slim and Trim Linseed Oil Formula #4: contiene piccole quantità di olio di semi di lino, ma non presenta vantaggi maggiori di altri oli meno costosi comunemente usati in cucina (inoltre, come ha fatto notare l'esperto successivo, la quantità rilevata nella formula si poteva ottenere nel cibo bilanciato assunto in un normale pasto).

“Cell-U-Loss”: descritto nella letteratura Herbalife come un prodotto studiato per attaccare la cellulite, favorire la circolazione ed eliminare i fluidi in eccesso, raccomandato assieme alla Slim and Trim Formula. Tyler ha fatto notare che la piccola quantità di erbe presenti causerebbe al più una leggera diuresi (eliminazione di acqua), ma non ha effetti di alcun tipo sull'appetito o sul grasso corporeo.


“Herbal-aloe”: si dice aiuti la digestione e purifichi l'apparato digerente. Sebbene Tyler non fosse sicuro del tipo di aloe contenuto in questo prodotto - che potrebbe essere un lassativo - ha espresso forte preoccupazione su altri due ingredienti erboristici presenti. La consolida è nota per i suoi effetti cancerogeni, ed è stato dimostrato che, quando somministrata nella dieta dei ratti, provoca tumori maligni al fegato.


“N.R.G. (Nature's Raw Guarana)”: si dice che aumenti l'energia, aiuti la vigilanza mentale, e produca miglioramenti nutritivi. Viene venduto in compresse che contengono piccole quantità di guaranà granulare, il seme di una pianta del Sud America che presenta un 5% di caffeina. La quantità di caffeina contenuta nella dose raccomandata di N.R.G. corrisponde circa a quella di una tazza di caffè forte, ma la presenza della sostanza non viene dichiarata in etichetta, e nemmeno nella letteratura dell'azienda. Pertanto, chi è sensibile a tale sostanza potrebbe esserne inconsapevolmente danneggiato.

“Schizandra Plus”: si dice che queste compresse aiutino a combattere lo stress e l'invecchiamento precoce. Sebbene Tyler sospetti che il dosaggio dei suoi ingredienti sia troppo basso per avere effetti farmacologici, indica che sono necessari test per determinare se le sostanze estratte dalla schizandra possono proteggere o danneggiare il fegato.
“Tang Kuei”: si dice aiuti a regolarizzare il ciclo mestruale e fornisca "nutrienti erboristici" all'intero organismo; contiene camomilla e dong quai (anche conosciuto come dan gui). Questa sostanza - usata nella medicina tradizionale cinese - non è stata testata con standard occidentali. Tyler ha fatto notare che anche se fosse efficace, la quantità contenuta nel Tang Kuei è di molto inferiore a quella usata in Cina.

In generale, Tyler ha obiettato che alcuni dei prodotti Herbalife potrebbero essere tossici, almeno per parte dei consumatori.

Ma la serie di risultati negativi collezionati da Herbalife non finisce qui. Le preoccupazioni sugli effetti collaterali dei prodotti dimagranti Herbalife, sono aumentate dopo che la Food and Drug Administration ha attribuito l'arresto cardiaco di una 28enne ad un prodotto Herbalife contenente efedrina, l'Original Green. La FDA ha collegato l'efedrina, chimicamente cugina delle anfetamine, che aumenta pressione sanguigna e battito cardiaco, a centinaia di reazioni avverse e decine di casi di morte.
A testimonianza delle ricerche fatte sull’efedrina e dei casi riportati, il Journal of Hepatology, rivista scientifica riconosciuta a livello europeo, pubblica il seguente articolo: http://hepato.com/p_tratamentos_alternativos/herbalife_1.pdf


Herbalife, che una decina d'anni prima venne multata per 850.000 dollari per aver fatto false affermazioni mediche sui suoi prodotti, non dichiara in etichetta che alcuni di essi contengono efedrina. Elenca invece il Ma-Huang, l'erba che la contiene. L'azienda non ha condotto alcun studio clinico per testare la sicurezza di quei prodotti. Robert Sandler, consigliere generale, afferma: «Il nostro prodotto all'efedra è un blando stimolante. Vi aiuta a resistere ai morsi della fame che talvolta vi colpiscono quando siete a dieta.»





Questa affermazione è contestata da Raymond Woosley, presidente del dipartimento di farmacologia della Georgetown University, che - su richiesta della FDA - ha recentemente studiato 140 resoconti di reazioni avverse ai prodotti all'efedrina, tra cui alcuni commercializzati da Herbalife. «Non esiste assolutamente alcuno studio che dimostri in qualche modo che l'efedrina aiuti a combattere i morsi della fame» ha detto. «Esiste un dimagrimento a breve termine non sostanziato». Ha continuato dicendo che l'efedrina, chimicamente parlando, è «quasi identica» alle anfetamine, ed è stata collegata in via definitiva a casi di morte, colpi apoplettici e convulsioni.
Sei degli Stati Uniti, tra cui Florida e Texas, proibirono o limitarono la vendita dei prodotti.


-Il premio Nobel Luis Ignarro-


Herbalife ha sempre fatto del premio Nobel Luis Ignarro il suo più grande stendardo di presentazione. I distributori, adeguatamente preparati a dire determinate cose quasi alla stregua di nastri registrati, acclamano continuamente colui che, secondo loro, ha salvato la vita a migliaia di persone. Ma anche dietro la figura di Ignarro la situazione è alquanto fosca.
Luis Ignarro, biochimico statunitense, premio Nobel per la medicina nel 1998 insieme a Robert Furchgott e Ferid Murad per aver scoperto le implicazioni della molecola di monossido di azoto nel sistema cardiovascolare, ha qualche scheletro nell’armadio.
Vinto il Nobel, ha approvato un integratore alimentare per il cuore venduto ad Herbalife International Inc. in cambio di denaro, propagandando gli ingredienti in una rivista scientifica senza rivelare il suo interesse finanziario per la pubblicazione. Dalla stessa Herbalife International Inc. Ignarro avrebbe quindi ricevuto almeno 1 milione di dollari per la sua quota di vendite dovute al Niteworks (questo è il nome del fantomatico prodotto).


"E’ un consulente pagato, per cui avrebbe dovuto comunicare i suoi interessi", ha detto Marcia Angell, direttore del New England Journal of Medicine nel 1999 e 2000, oggi docente di etica presso la Harvard Medical School di Cambridge, Massachusetts. "Ha dei chiari interessi per la sostanza che stava valutando''.

La vendita del Niteworks ha suscitato lo sdegno del co-vincitore del premio Nobel Robert Furchgott che ha dichiarato: "Sono preoccupato che Lou è andato a fare una cosa simile prima che sia stato completamente dimostrato da studi controllati.”
Furchgott inoltre ha detto di essersi rammaricato del fatto che Ignarro è diventato il burattino di un prodotto non dimostrato, pur sempre legato al loro premio condiviso. "E 'triste'', ha detto. "A volte mi arrabbio. In questo momento posso solamente dire che mi dispiace.”


-Opinioni personali-


E’ abbastanza chiaro ed evidente che io abbia una pessima considerazione di quella che è l’azienda e di tutti coloro che si ostinino a considerarla tale lavorando a nome di Herbalife. Il principio del MLM, già di per sé sbagliato e che io fondamentalmente rigetto, è uno specchio per le allodole sia per i distributori che per i compratori i quali, assuefatti dalle mirabolanti affermazioni dei venditori, acquistano incoscientemente i prodotti. Un’azienda che ha una storia così lunga, così sporca e peccaminosa non può in alcun modo continuare la propria avanzata nel mercato mondiale sebbene attualmente molte cose siano cambiate e tutte le falle del sistema Herbalife siano momentaneamente state tappate o apparentemente ricucite.
E’ ovvio che il denaro, principale millantatore della vita umana, non può infangare quanto di serio ci sia nella scienza della nutrizione e/o nella scienza del benessere comune; Herbalife è l’esempio concreto, attuale e purtroppo ancora in vita, di come l’impero, seppur costruito dalle mani sporche dei fondatori, non ha nulla da temere quando il potere economico sovrasta il buon senso.

Fonti:
http://www.ciao.it/Herbalife__Opinione_581066
http://www.ciao.it/Herbalife__Opinione_708539
http://www.mlmwatch.org/04C/Herbalife/herbalife00.html
http://www.adieta.it/frmsnitz/topic.asp?TOPIC_ID=707
http://it.wikipedia.org
http://xenu.com-it.net/txt/guyard.htm
http://www.rickross.com/reference/herbalife/herbalife14.html
http://hepato.com/p_tratamentos_alternativos/herbalife_1.pdf
http://www.ftc.gov/foia/herbalife.pdf
http://www.corriere.it/


Aggiornamento

Dato che l'argomento resta attuale nonostante il post sia abbastanza datato, vi rimando alle ultime news legate alla storia di Herbalife la quale, ancora oggi, si rende protagonista e responsabile dei propri insuccessi.

sabato 18 giugno 2011 11 commenti

De religione - La necessità di essere (a)gnostici

Sono nato in una famiglia cristiana. Sono stato battezzato. Ho fatto la Prima Comunione. Ho fatto la Cresima. Ho una chiesa sopra la testa, praticamente a 180 metri, senza contare che ne ho un'altra sotto il sedere, praticamente a 300 metri. Per sfortuna di quella stessa famiglia, per sfortuna di quello stesso Dio, ho anche una testa. Ho un cervello, e non lo dico con l'arroganza di chi crede di poter pensare e scoprire la verità delle cose, ma lo affermo con l'umiltà di chi cerca di capirci qualcosa servendosi del mezzo più versatile e doppiogiochista del mondo: l'idea.
Ci tengo a dire che nel titolo parlo di agnosticismo e non di ateismo. L'ateo,  dal greco atheos, composto da α-, «senza», e θεός, «dio», è un po' più arrogante: crede fermamente di non credere a un fico secco e di divinità proprio non ne vuol sentir parlare. L'agnostico, dal greco a-gnothein, "non sapere", è un pò più versatile: sa benissimo che il suo pensiero è attanagliato dall'idea, non prende alcuna posizione definitiva in merito, ma diciamo che un ulteriore passo avanti rischia di farlo sprofondare nell'ateismo assoluto. Il salto è breve. Probabilmente cascherò anch'io.
Veniamo a lui. Dio. Il discorso da fare richiederebbe una trattazione lunga e articolata, ma in un blog simile, nel mio blog, non occorre complicare troppo i discorsi e venire subito al nocciolo della questione non può che rendere facile la comprensione al lettore e la vita allo scrittore.
Io non credo in dio, è dio che crede in me. L'uomo è il concreto. Dio è l'astratto. Tanti sono gli interrogativi della vita, tante sono le risposte che la religione ha tentato di dare fin dalla sua creazione. Come siamo venuti al mondo? Cosa c'è dopo la morte? Ecco. L'uomo ha sempre cercato di rendere facili le cose: spiattelliamo un paradiso qua, un Eva li', un Adamo qui, un inferno quaggiù e risolviamo il problema. Tutte le religioni danno delle risposte. La religione offre delle risposte, le offre ma non le spiega, non ci crede nemmeno lei in fondo. Quanti sono stati all'inferno e poi sono tornati sulla terra per parlarcene? Quanti hanno visto il paradiso? Figuriamoci, c'è pure chi pensa che facendosi saltare in aria dentro un asilo abbia la vita eterna assicurata. E allora non raccontiamoci balle.
Molti credono per paura di non credere. La paura di sentirsi soli, la paura di sentirsi abbandonati, la paura di non avere a chi rivolgersi, la paura di vagare esuli per questo mondo senza un "supervisore". La paura di non conoscere. La paura di scoprire, la paura di sapere, la paura di rigettare. Perchè parliamoci chiaro, molti di noi, cristiani, comprano a scatola chiusa, senza indagare, perchè semplici figli dell'ideologia comune.
Dio è buono, ma ci guarda volentieri soffrire. Ok, fin troppo facile, sapete già cosa voglio dire, rischio di banalizzare troppo.
Mistero della fede. Ma quale mistero! Io voglio le cose chiare, pratiche!
Ma dio all'anagrafe come cavolo si chiama? Ma quanti nomi ha dio? Ma quanti volti ha dio? Ma quanto predica dio? Ma quanto è moralista dio? Ma quante ne dice dio? Ma i crimini commessi dalla chiesa sono stati fatti dalla mano di dio? Ma i kamikaze sono figli di dio? Ma il loro dio darà loro il paradiso?
Io faccio del bene anche senza dio. Tutti voi dovete convincervi che la solidarietà non è di dio, l'elemosina non è di dio, l'amore non è di dio, voler bene al prossimo non è di dio, non uccidere il prossimo non è di dio, non rubare non è di dio, non offendere non è di dio, fare la carità non è di dio, aiutare i poveri non è di dio, l'uguaglianza non è di dio, il BENE non è di dio, come il MALE non è di satana, perchè il dio di un altro popolo può anche essere un dio che uccide, un dio estremista, un dio che fa del male, un dio che opprime il pensiero di chi questa mente LA VUOLE APERTA. E non sapete, non sappiamo quanto fanno male le culture degli "-ismi", degli "-isti" e degli "-esimi". FANNO VERAMENTE MALE. La mia religione non è giusta in quanto giusta, è il mio popolo, è la mia gente che ha creato un dio buono, ma non perchè dio è IL bene, ma perchè quella stessa GENTE crede nel bene. E dio qui è piuttosto marginale.
Ma voglio salvarmi, non voglio cadere nel burrone dell'ateismo. IO HO IL MIO DIO, e il mio DIO l'ho creato IO, come tutti gli altri dei (in)esistenti oltre questo mondo. IL MIO DIO, la mia dottrina, la mia religione, senza sacramenti, senza comandamenti, senza stupidi dogmi, senza SCHIFOSI PEDOFILI; IO SONO DIO, IO SONO IL MIO DIO. Non ho timor di me, so voler bene lo stesso, non sono incapace di aiutare il prossimo SENZA DIO. PERCHE' DIO NON E' IL BENE. Perchè anche la mafia giura su dio: “le mie carni dovranno bruciare come questa santina se non manterrò il giuramento!"
E dio dove sta? E dio che fa? E dio cos'è? DIO E' UN'OPINIONE...

P.S. Agnostico, eh? Forse rischio l'ateismo...
P.S.2 Ci tengo a dire che fondamentalmente rigetto la bestemmia, partendo dal presupposto che c'è gente che può pensarla diversamente e offendere il loro modo di vedere le cose non rispecchia quella stessa libertà di cui tutti dovremmo far parte... Sempre per questo principio di libertà, prendete le mie parole come frutto di un'IDEA. Non voglio oltraggiare il dio di nessuno. Prendete il mio post come mera condivisione di ciò che penso, senza biasimi...
martedì 7 giugno 2011 5 commenti

Salviamo il "quorum"

Non vorrei in alcun modo contribuire ad annoiare le vostre menti con cose che già sapete, ma, come dire, per dovere di cronaca, non posso non postare un piccolo interventino sul referendum di quest'anno. Vi dirò, anche i miei testicoli stanno attraversando un periodo difficile: tutto rischia di diventare morbosamente ripetitivo, ma l'informazione non è mai troppa e, soprattutto in questo caso, va diffusa con ogni mezzo possibile.
Domenica 12 e lunedì 13 giugno gli italiani che hanno compiuto il 18esimo anno d'età (esclusi i parenti di Mubarak che potranno andare a votare anche se minorenni), saranno chiamati alle urne per poter esprimere le loro preferenze riguardo a quesiti di delicata importanza. Riaffiora nuovamente lo spettro del nucleare, si rischia di privatizzare l'acqua e di rendere legittimi gli impedimenti di quell'impegnatissimo Premier che tutto il mondo ci invidia.
Attenzione adesso: il referendum è ABROGATIVO, questo vuol dire che si dice SI per dire NO e si dice NO per dire SI. Esempio confermativo: la madre al figlio: "Silvio caro, vuoi che ti castri prima dei 18?" e il piccolo Silvio, qualora fosse contrario risponderebbe "NO".
Esempio abrogativo: la madre al figlio: "Silvio caro, vuoi che io NON ti castri prima dei 18?" e il piccolo Silvio, qualora fosse contrario risponderebbe "SI, SI, NON VOGLIO CHE MI CASTRI".
ORA: ci daranno 4 schede

 

Que­sito n. 1 – re­fe­ren­dum ac­qua pub­blica –

abro­ga­zione af­fi­da­mento ser­vi­zio ad ope­ra­tori privati


Re­fe­ren­dum po­po­lare n. 1 – SCHEDA DI COLORE ROSSO
“Vo­lete voi che sia abro­gato l’art. 23 bis (Ser­vizi pub­blici lo­cali di ri­le­vanza eco­no­mica) del de­creto legge 25 giu­gno 2008 n.112 “Di­spo­si­zioni ur­genti per lo svi­luppo eco­no­mico, la sem­pli­fi­ca­zione, la com­pe­ti­ti­vità, la sta­bi­liz­za­zione della fi­nanza pub­blica e la pe­re­qua­zione tri­bu­ta­ria” con­ver­tito, con mo­di­fi­ca­zioni, in legge 6 ago­sto 2008, n.133, come mo­di­fi­cato dall’art.30, comma 26 della legge 23 lu­glio 2009, n.99 re­cante “Di­spo­si­zioni per lo svi­luppo e l’internazionalizzazione delle im­prese, non­ché in ma­te­ria di ener­gia” e dall’art.15 del de­creto legge 25 set­tem­bre 2009, n.135, re­cante “Di­spo­si­zioni ur­genti per l’attuazione di ob­bli­ghi co­mu­ni­tari e per l’esecuzione di sen­tenze della corte di giu­sti­zia della Co­mu­nità eu­ro­pea” con­ver­tito, con mo­di­fi­ca­zioni, in legge 20 no­vem­bre 2009, n.166, nel te­sto ri­sul­tante a se­guito della sen­tenza n.325 del 2010 della Corte costituzionale?”.
Nota: Il primo que­sito sulla pri­va­tiz­za­zione dell’ac­qua pub­blica ri­guarda le mo­da­lità di af­fi­da­mento e ge­stione dei ser­vizi pub­blici lo­cali di ri­le­vanza economica.

Si deve vo­tare SÌ se si è con­tro la pri­va­tiz­za­zione dell’acqua e con­tro la ge­stione dei ser­vizi idrici da parte di pri­vati. 

Si deve vo­tare NO se si è a fa­vore della le­gi­sla­zione attuale.




Que­sito n. 2 – re­fe­ren­dum ac­qua pub­blica –

abro­ga­zione cal­colo ta­riffa se­condo lo­gi­che di “mercato”


Re­fe­ren­dum po­po­lare n. 2 – SCHEDA DI COLORE GIALLO
“Vo­lete voi che sia abro­gato il comma 1, dell’art. 154 (Ta­riffa del ser­vi­zio idrico in­te­grato) del De­creto Le­gi­sla­tivo n. 152 del 3 aprile 2006 “Norme in ma­te­ria am­bien­tale”, li­mi­ta­ta­mente alla se­guente parte: “dell’adeguatezza della re­mu­ne­ra­zione del ca­pi­tale investito”?”.
Nota: Il se­condo que­sito sulla pri­va­tiz­za­zione dell’ac­qua pub­blica ri­guarda la de­ter­mi­na­zione della ta­riffa del ser­vi­zio idrico in­te­grato in base all’adeguata re­mu­ne­ra­zione del ca­pi­tale in­ve­stito. In que­sto caso agli elet­tori viene pro­po­sta una abro­ga­zione par­ziale della norma.

Si deve vo­tare SÌ se si è con­tro la norma che per­met­tere il pro­fitto (non il re­cu­pero dei co­sti di ge­stione e di in­ve­sti­mento, ma il gua­da­gno d’impresa) nell’erogazione del bene Ac­qua po­ta­bile.

Si deve vo­tare NO se si è a fa­vore della le­gi­sla­zione at­tuale che am­mette tale guadagno.




Que­sito n. 3 – re­fe­ren­dum ener­gia nucleare


Re­fe­ren­dum po­po­lare n. 3 – SCHEDA DI COLORE GRIGIO
“Vo­lete voi che sia abro­gato il decreto-legge 25 giu­gno 2008, n. 112, con­ver­tito con mo­di­fi­ca­zioni, dalla legge 6 ago­sto 2008, n. 133, nel te­sto ri­sul­tante per ef­fetto di mo­di­fi­ca­zioni ed in­te­gra­zioni suc­ces­sive, re­cante Di­spo­si­zioni ur­genti per lo svi­luppo eco­no­mico, la sem­pli­fi­ca­zione, la com­pe­ti­ti­vità, la sta­bi­liz­za­zione della fi­nanza pub­blica e la pe­re­qua­zione tri­bu­ta­ria, li­mi­ta­ta­mente alle se­guenti parti: art. 7, comma 1, let­tera d: rea­liz­za­zione nel ter­ri­to­rio na­zio­nale di im­pianti di pro­du­zione di ener­gia nucleare?”.
Nota: Lungo e ar­ti­co­lato il que­sito re­fe­ren­da­rio per abro­gare la norma per la “rea­liz­za­zione nel ter­ri­to­rio na­zio­nale di im­pianti di pro­du­zione di ener­gia nu­cleare”. Si tratta di una parte del de­creto legge re­cante “Di­spo­si­zioni ur­genti per lo svi­luppo eco­no­mico, la sem­pli­fi­ca­zione, la com­pe­ti­ti­vità, la sta­bi­liz­za­zione della fi­nanza pub­blica e la pe­re­qua­zione tri­bu­ta­ria” fir­mato il 25 giu­gno 2008 e con­ver­tito in legge “con mo­di­fi­ca­zioni” il 6 ago­sto dello stesso anno. An­che que­sto que­sito è stato pre­sen­tato dall’Idv.

Si deve vo­tare SÌ se si è con­tro la co­stru­zione di Cen­trali Nu­cleari in Italia.

Si deve vo­tare NO se si è a fa­vore della le­gi­sla­zione at­tuale che le prevede.



Que­sito n. 4 – re­fe­ren­dum le­git­timo impedimento


Re­fe­ren­dum po­po­lare n. 4 – SCHEDA DI COLORE VERDE CHIARO

“Vo­lete voi che siano abro­gati l’articolo 1, commi 1, 2, 3, 5, 6 non­chè l’articolo 1 della legge 7 aprile 2010 nu­mero 51 re­cante “di­spo­si­zioni in ma­te­ria di im­pe­di­mento a com­pa­rire in udienza?”.
Nota: Que­sto que­sito, per abro­gare la legge sul le­git­timo im­pe­di­mento, è quello dalle pos­si­bili ri­per­cus­sioni po­li­ti­che più forti. A pro­porre il re­fe­ren­dum è stata l’Italia dei Va­lori. Dopo la di­chia­ra­zione di par­ziale in­co­sti­tu­zio­nale della legge sul le­git­timo im­pe­di­mento, la Corte di Cas­sa­zione ha au­to­riz­zato, con or­di­nanza, lo svol­gi­mento del referendum.

Si deve vo­tare SÌ se si è con­trari al prin­ci­pio che il Pre­si­dente del con­si­glio o i mi­ni­stri pos­sano de­ci­dere di non com­pa­rire in tri­bu­nale nei pro­cessi che li ri­guar­dano. 

Si deve vo­tare NO se si è a fa­vore della le­gi­sla­zione at­tuale che pre­vede que­sto “scudo” nei con­fronti del si­stema giudiziario.



Io NON voglio in alcun modo lasciarvi liberi di esprimere il vostro pensiero, motivo per cui ESORTO TUTTI QUANTI AD ANDARE A VOTARE E A SEGNARE:



"Può sembrare un esagerazione, ma stavolta è una questione di vita o di morte; noi non possiamo assolutamente permettere che non si raggiunga il quorum. I governanti spregiudicati non aspettano altro. Se disgraziatamente l'affluenza alle urne fosse al di sotto del 50 % -1, il quorum ce lo fanno loro a pezzi e quindi noi dobbiamo andare a votare assolutamente. E se c'è qualcuno che in quei giorni fosse già al mare deve fare il piccolo sacrificio di tornare a casa, votare e ritornare al mare. Il sacrificio sarà più bello. Questo sacrificio servirà ai figli e ai figli dei vostri figli. E questa è una cosa che prima di dirvela io ve la dice la dolce brezza del cambiamento..." 
(Adriano Celentano, Annozero, 2 Giugno 2011)



Fonte: http://www.forumcivico.it/referendum-12-13-giugno-2011-325.html

 

 
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